I messaggi del corpo umano

a cura di Dott. Valentino Prandinipubblicato il 22-11-16

medicina


Quante volte ci si allarma per alcuni sintomi che improvvisamente vengono a turbare la nostra vita quotidiana; chi è più attento li ascolta e si rivolge ad un sanitario di fiducia (medico di famiglia, farmacista, operatore ospedaliero, ecc.), chi è più superficiale non se ne preoccupa affatto infine  chi è ansioso comincia a costruire castelli spesso catastrofici, che solitamente crollano in pochi giorni. Ma i sintomi che il corpo manifesta sono come le spie della nostra autovettura, ci avvertono che qualche cosa non va, non necessariamente che ci sia un problema. La febbre è forse il sintomo più frequente; molti sono spaventati dalla febbre che non è nient’ altro che una risposta di difesa del nostro organismo ad un insulto esterno. Ci sono poi sintomi comuni a varie situazioni ed altri più insoliti che ci devono destare l’attenzione. Fatica cronica, inspiegabile perdita di peso, dolore persistente, rigonfiamento sottocutaneo, cambiamenti di aspetto della pelle, febbre prolungata sono sintomi comuni a diverse malattie, ma da non sottovalutare perché potrebbero essere, specie se durano a lungo nel tempo, segno della presenza di una malattia, talvolta di un tumore. Niente allarmismi, perché ripeto che questi sono spesso sintomi comuni a tante situazioni, anche fisiologiche, ma sottovalutarli potrebbe essere un errore. L’ American Cancer Society, una delle più prestigiose società mediche americane, sottolinea l’importanza di non confondere il sintomo con la diagnosi  (es. un calo di peso non significa avere un tumore, oppure un linfonodo ingrossato non è per forza la manifestazione di un linfoma); imparare a conoscere i messaggi che il corpo ci manda è importante, perché prima si arriva alla diagnosi e maggiore è la possibilità di guarire. Attenzione innanzitutto alla fatica cronica, ovvero una spossatezza persistente, accompagnata da aumento della necessità di dormire, se non giustificata da particolare attività fisica o cambiamenti di abitudini. Quando la stanchezza non viene sanata dal sonno, può essere segno di qualcosa che non va. E’ giusto a questo punto rivolgersi al proprio medico di fiducia e se quest’ultimo lo ritiene opportuno bisogna eseguire degli esami di laboratorio o strumentali per approfondire il problema. Un attenzione particolare dev’essere rivolta ai sintomi e segni della pelle, visto il forte incremento dei tumori in questa sede. Noduli, rigonfiamenti, un neo o un normale processo di invecchiamento, una macchia che cambia forma o colore, specie se accompagnati da prurito o se si trasformano in ferite che non guariscono, potrebbero nascondere un tumore o un  melanoma. Il mio consiglio è quello di essere attenti ai segnali che ci manda il nostro corpo, soprattutto se esiste una familiarità; attingiamo agli esami di primo e secondo livello che possono svelarci un problema nello stadio iniziale. Le terapie oggi a disposizione sono molteplici ed efficaci nei tumori scoperti precocemente, spesso inutili o dannose nei tumori troppo avanzati.