EMICRANIA E ALIMENTAZIONE

a cura di Dott.ssa Patrizia Civellipubblicato il 27-05-16

medicina


Emicrania e alimentazione: cibi nemici e cibi amici?

Quando si soffre di emicrania e di mal di testa, è importante conoscere i cibi e gli alimenti a rischio, senza dimenticare che si tratta solo di fattori scatenanti del mal di testa. La causa vera è invece nella predisposizione genetica che viene smascherata dalle abbuffate.

Emicrania: quali alimenti evitare?
In primo luogo c’è l’alcool: superalcolici, vino rosso (anche se molti sono più sensibili al vino bianco), birre ad elevata gradazione. L’alcool è un potente vasodilatatore ed i soggetti emicranici sono molto sensibili a tutte le sostanze che tendano a dilatare i vasi cerebrali già predisposti.
Tra i nemici figurano anche formaggi stagionati, frutta secca, cibi della cucina cinese (ricchi di glutammato monosodico), cioccolato e, secondo alcuni, gli agrumi.
Per vino rosso, formaggi stagionati e cioccolato la sostanza scatenante sembra essere la tiramina, presente in discreta quantità in questi alimenti.
Il consiglio è quello di limitarsi nell’assunzione di questi cibi, ma sempre senza esagerazioni: una dieta varia è raccomandabile a tutti, evitiamo di far sentire il paziente con mal di testa ancora più limitato aggiungendo diete rigorose.
Sembra più ragionevole consigliare al paziente di evitare gli eccessi di questi cibi. La moderazione sembra più opportuna dell’astinenza.

Emicrania: i cibi consigliati?
Forse quelli ad alto contenuto di vitamina B2 e coenzima Q10, sostanze importanti nella prevenzione dell’emicrania, anche se per vederne i risultati dovremmo assumerne enormi quantità. A volte, ma dipende dai casi e sempre comunque evitando gli eccessi, può essere utile anche una tazza di caffè.
In generale, è sempre meglio che il paziente con mal di testa abbia una alimentazione regolare in tutti i sensi. Questo non vuol dire solo limitarsi in taluni cibi con possibile effetto scatenante, ma anche evitare i pasti troppo abbondanti o, al contrario, il digiuno. È sempre importante rispettare l’orario dei pasti, anche se è spesso difficile da attuare nella vita che abitualmente conduciamo


Dott.ssa Patrizia Civelli
Neurologo